E’ un libro ben fatto, sta molto sul concetto e meno sui tecnicismi. Sì, perché qui il punto è capire il senso del ‘Mobile’: qual è il suo posto nell’ambiente marketing e quali sono i suoi percorsi. E in effetti leggendo il libro si comprende bene che il mobile marketing ha un suo paradigma, non è un doppione di un altro sistema, è una strada diversa per arrivare al risultato. In questo ambiente (mobile) gli individui tengono un particolare comportamento; del resto accade sempre così: ogni luogo ha i suoi codici espressivi. La cosa poi più interessante è scoprire come i più innovativi sistemi di comunicazione digitale abbiano bisogno di un’assoluta correttezza fra le parti per poter essere efficaci, in poche parole: l’educazione. Nei sistemi di comunicazione digitale ci si trova a rispolverare come asset fondamentale il rispetto, molto di più di quando ci si affida alla comunicazione unilaterale e molto diversamente dai sorrisi “di plastica” di tipo commerciale. Di conseguenza ha un valore molto alto la capacità empatica di chi gestisce tale sistema, visto che qui si parla di “micromomenti”, di “costumer journey”, nonché di “intimità del device”. Forse oggi, più di prima, nel valutare un manager si devono considerare, oltre agli studi e all’esperienza, anche la sua sensibilità ed l’educazione familiare.

 

[Titolo: Mobile Marketing – Autori: Gianluca Diegoli, Marco Brambilla – Editore: Hoepli]