Questo testo fa il quadro della situazione. Spesso io cerco proprio questo nei libri che acquisto. Si legge bene, non solo per la correttezza grammaticale, ma anche -più semplicemente- perché ha un bel carattere e un corpo buono, sembrano dettagli secondari, ma non tutti gli editori li rispettano. E’ chiaro che non abbiamo bisogno di leggere un libro per sapere che i dati sono importanti, ma a volte è più alta la nostra impressione di sapere, rispetto alla nostra cultura. Particolarmente interessante è la seconda parte del libro dove si entra nel dettaglio delle dinamiche tecniche della comunicazione in rete.

[Titolo: Big Data – Autori: M. Delmastro, A. Nicita – Autore: il Mulino]