Questo libro è una lunga conversazione fra due grandi registi: Francesco Rosi e Giuseppe Tornatore. I due ovviamente parlano di cinema, anzi di cinematografo! E cos’era per Rosi quest’arte? Era la rappresentazione della realtà. Non era denuncia, come molti hanno detto, ma osservazione attenta e dettagliata. Rosi è stato un innovatore mettendo in scena cose mai viste prima. Ad ascoltare un grande regista c’è sempre da imparare, sono loro gli artisti della sintesi, della ragione e del sentimento. Non c’è nulla di più potente di un’immagine (se fatta bene).

[Io lo chiamo cinematografo / Ed.: Oscar Mondadori]