E’ naturale che chi ha a che fare con ‘comunicazione, marketing e pubblicità’ trovi nell’arte un pilastro fondamentale per la propria formazione. Non che si debba nel nostro settore creare cose artistiche, non siamo chiamati a questo compito, però è altrettanto vero che abbiamo a che fare con l’estetica, l’immagine e soprattutto con il messaggio che scaturisce da queste. Pagina dopo pagina è stato piuttosto divertente notare come il “marketing” nell’arte sia stato estremamente presente dalla preistoria in poi, per andare a sfumare e scomparire nel XVIII – XIX secolo, con l’avvento dell’industrializzazione, periodo in cui, in un certo senso veniva alla luce il marketing aziendale moderno. Ma soprattutto è stato bello ed importante scoprire che la storia dell’arte è una storia di ‘evoluzione’, è una storia che ha in sé molta ‘economia’.

Leggere la storia dell’arte ora in età adulta è stata tutta un’altra cosa. Prima di tutto l’ho fatto a di fuori dell’obbligo scolastico, che il più delle volte ti fa rifiutare la materia, poi ho avuto modo di mettere a confronto le informazioni contenute nel libro con il bagaglio di una persona cresciuta, consapevole della società e delle sue politiche.

Quale testo ho scelto? Un best seller. Da sessant’anni “La storia dell’arte” è un vero e proprio punto di riferimento: chiaro, equilibrato e soprattutto scritto senza l’ingombrante presenza dei sentimenti dell’autore. Gombrich è stato davvero abile in questo difficilissimo compito.

 

[Titolo: La storia dell’arte – Autore: E.H. Gombrich –  Ed.: Phaidon – 1046 p.]