E’ un libro di proverbi e modi di dire Romagnoli. I proverbi erano un sistema di educazione, forse forzando un po’ il concetto erano un media, un organizzatore sociale. Si basavano su quelli che oggi noi chiameremmo ‘Big Data’. Sì, un’infinità di casi ripetuti ed osservati da tutti durante gli anni e i secoli. E da questa osservazione si estraeva il modello di comportamento. Una sorta di antropologia strutturale. Nel caso dove era contemplata l’azione dell’uomo vi erano due proverbi sullo stesso tema contenenti consigli diversi ed opposti (a testimonianza della natura umana…) ma nel caso in cui si parlava di situazione dove non era presente l’azione umana il detto era uno, era scientifico. Era una forma di trasmissione culturale di tipo ‘ambientale’, né verticale, né orizzontale. A me hanno interessato particolarmente quelli di natura economica, quelli da i quali possiamo intuire la struttura base del nostro comportamento nel caso in cui dobbiamo fare uno scambio.

[Titolo: Sapiénza Intiga e Populera / Autore: Marcello Cicognani / Ed: Editoriale Programma]